EMERGENZA URBANA IN AFRICA

Proposta di insediamento residenziale nella città media mozambicana

Quasi 1 miliardo di persone in tutto il mondo – almeno 1 su 3 tra chi abita in città – vive in baraccopoli e circa 200 milioni di nuovi abitanti di slums si sono aggiunti alle comunità urbane tra il 1990 e il 2001, con un incremento del 28 per cento1. L’Africa è il continente dove questa dinamica è più evidente, sia per effetto dell’aumento della popolazione totale (anche straniera) che per effetto dell’immigrazione dalle campagne alla ricerca di migliori prospettive e qualità di vita. Come per la maggior parte dei paesi emergenti, la rapida urbanizzazione sfida la capacità anche di quelli africani di rispondere non solo all’esigenza di acqua potabile e strutture igieniche, ma anche alla necessità di proporre un piano edilizio dignitoso e non troppo costoso. MACHINA sta indagando delle linee di approccio per dare delle possibili soluzioni, di cui si dà cenno di seguito, e si è ritenuto interessante concentrare lo sguardo sullo scenario del Mozambico: paese di particolare interesse anche in forza della sua costante e notevole crescita economica nell’arco dell’ultimo decennio e con incoraggianti previsioni di sviluppo per il futuro prossimo.

L’analisi che viene proposta muove dalla dissonanza tra la visione di fenomeni di housing cosiddetto sociale che abbiamo potuto conoscere in alcuni capitali africane (Addis Abeba, Luanda, Nairobi) e quella degli insediamenti spontanei locali e le relative dinamiche di sviluppo. Abbiamo quindi cercato di sensibilizzarci (e sensibilizzare) attraverso la giustapposizione di immagini e concetti che potessero costituire le premesse per una direzione di lavoro nel predisporre un progetto alternativo più sostenibile. Dove per sostenibile si intende in equilibrio tra dinamiche insediative moderne (formal real estate) e spontanee (informal), nella convinzione della necessità di raggiungere quello che potremmo chiamare informal real estate: un nuovo modello insediativo che non prescinda dai modelli culturali tradizionali ma che invece li integri in nuovi modelli insediativi che le emergenti economie africane inevitabilmente imporranno alle stesse popolazioni che ne beneficeranno.

Di seguito riportiamo due documenti per rendere disponibili le premesse di questo studio che stiamo sviluppando all’interno di MACHINA, e che porterà alla formulazione di un progetto edilizio pilota.
La volontà di pubblicarlo è soprattutto da intendersi quale apertura al confronto con chi fosse interessato al tema.

Proposta di progetto – premesse

Concetti

PresentazioneNearly 1 billion people around the world – at least 1 in 3 of those who live in the city – live in slums and about 200 million new inhabitants of the slums have been added to the urban community between 1990 and 2001, an increase of 28 for cent1. Africa is the continent where this dynamic is most apparent, and it is due both to the increase of the total population (including foreigners) and as a result of migration from the countryside in search of better prospects and quality of life. Rapid urbanization challenge also the ability of African countries (as with most developing countries) to respond not only to the need for drinking water and sanitation, but also to the need to have a decent and not too expensive building master plan. MACHINA is trying to propose an approach for possible solutions, described below, and has considered interesting to focus on the scenery of Mozambique: country of particular interest thanks to its constant and significant economic growth over the last decade, and with encouraging growth forecasts for the foreseeable future.

The analysis that is proposed starts by the dissonance between the vision of the so-called social housing phenomena that we have seen in some African capitals ( Addis Ababa, Luanda, Nairobi ) and that of the spontaneous settlements and their local development dynamics. Then we tried to sensitize ourself (and the reader) through the juxtaposition of images and concepts that could constitute the basis for an alternative approach in preparing a sustainable plan. Where sustainable means the  balance between modern settlement dynamics (formal real estate) and spontaneous ones (or informal), trying to achieve what might be called informal real estate: a new settlement model that does not set aside from the traditional cultural models, but instead integrate them into new settlement models that the emerging African economies inevitably will impose to the same populations that will benefit of them.

Here are two documents to make available the introduction of this study that is developing within MACHINA, and that will lead to the formulation of a construction pilot-project.
The pubblication is primarily to be intended as the will to compare our ideas with those interested in the topic.

Project proposal

Concepts

 

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